










L’Ordine degli Assistenti Sociali è stato istituito dalla Legge 23 marzo 1993, n. 84, che disciplina l’ordinamento della professione. La medesima legge ha stabilito l’obbligatorietà dell’iscrizione all’Albo professionale quale requisito indispensabile per l’esercizio della professione di assistente sociale, sia in regime di lavoro autonomo sia di lavoro dipendente.
L’Ordine rappresenta la comunità professionale degli assistenti sociali ed è espressione istituzionale della professione. Esso opera a tutela sia dei professionisti iscritti sia degli interessi collettivi dei cittadini, utenti dei servizi sociali o clienti dei liberi professionisti, garantendo la correttezza delle prestazioni e la qualità dei servizi resi. In quanto ente che cura interessi generali di rilievo pubblico, l’Ordine ha natura giuridica di ente pubblico non economico ed è sottoposto alla vigilanza del Ministero della Giustizia. L’Ordine degli Assistenti Sociali è organizzato su base territoriale ed è articolato in 19 Ordini regionali, di cui 1 interregionale, e nel Consiglio Nazionale.
Gli Ordini regionali, ciascuno dotato di un proprio Consiglio, svolgono le funzioni di tenuta dell’Albo, provvedendo alle iscrizioni, cancellazioni e revisioni periodiche, ed esercitano la funzione disciplinare nei confronti degli iscritti.
Il Consiglio Nazionale svolge funzioni di indirizzo, coordinamento e promozione delle attività degli Ordini regionali, finalizzate alla tutela della dignità e del prestigio della professione. Esprime inoltre pareri su questioni di interesse generale per la professione e decide sui ricorsi avverso le deliberazioni dei Consigli regionali in materia elettorale, disciplinare e di iscrizione o cancellazione dall’Albo.
Le norme di funzionamento degli Ordini regionali e del Consiglio Nazionale sono contenute nel Decreto del Ministro di Grazia e Giustizia 11 ottobre 1994, n. 615, regolamento di attuazione della Legge n. 84/1993, successivamente modificato e integrato dal D.P.R. 8 luglio 2005, n. 169, recante disposizioni per il riordino del sistema elettorale e degli organi degli Ordini professionali.