Ordine Assistenti Sociali Friuli Venezia Giulia

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Segreto professionale

Segreto professionale, riservatezza, segreto d’ufficio: aspetti deontologici e operativi nella professionalità dell’assistente sociale e aspetti trasversali alle professioni d’aiuto

Relazione a cura dell’A.S. dott. Gabriella Totolo - Presidente dell’Ordine degli Assistenti Sociali del Friuli Venezia Giulia - presentata in occasione dell' Iniziativa formativa dell’IRSSeS di Trieste del 7 novembre 2002.

icon relazione_segreto_professionale.pdf (336.30 KB)

Legge n. 119 del 3 Aprile 2001

Disposizioni concernenti l’obbligo del segreto professionale per gli assistenti sociali
(pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2001)

Art.1
(Obbligo del segreto professionale)

1. Gli assistenti sociali iscritti all’albo professionale istituito con legge 23 marzo 1993, n. 84, hanno l’obbligo del segreto professionale su quanto hanno conosciuto per ragione della loro professione esercitata sia in regime di lavoro dipendente, pubblico o privato, sia in regime di lavoro autonomo libero-professionale.
2. Agli assistenti sociali di cui al comma 1 si applicano le disposizioni di cui agli articoli 249 del codice di procedura civile e 200 del codice di procedura penale e si estendono le garanzie previste dall’articolo 103 del codice di procedura penale per il difensore.
3. Agli assistenti sociali si applicano, altresì, tutte le altre norme di legge in materia di segreto professionale, in quanto compatibili.

Art. 2.
(Entrata in vigore)

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

 
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